Chrysanthemum vulgare Brenh.
Tanacetum vulgare L.
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Fiori -Fiori2- Semi
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Famiglia: Composite

Nome volgare: Tanaceto

Caratteristiche: Pianta erbacea perenne dall'odore fortemente aromatico con fusti eretti alti fino a 120 cm.
Foglie pennatosette segettate ai margini paricolarmente arricciate profumate e decorative. I capolini, color giallo dorato, sono riuniti in fitte infiorescenze corimbose.

Sinonimi: Tanacetum vulgare (L.) , Pyrethrum tanacetum (Bernh.)

Habitat: Cresce nei luoghi incolti, nei campi e ai margini delle strade; molto comune.0-1600 m. Luglio settembre

Sostanze contenute Olio essenziale (tujone, canfora, borneolo, sabinene, cineolo, germacrene, pinene, bornilacetato), acido tanaisico, acido tujlico, principi amaricanti (tanacetina, tanacetile), tannini, alfa-idrossiacidi, flavonoidi, lattoni sesquiterpenici (partenolide, artemorina).

Proprietà farmaceutiche: Ha proprietà digestive, amaro-toniche, emmenagoghe, antispasmodiche, vermifughe. (Droga usata: foglie e sommità fiorite)

Nota: In un'epoca in cui i palati erano forse meno sensibili degli attuali, vulgare congiungeva due arti, quella del giardinaggio e quella... dell'omelette. Le foglie verde scuro della pianta, fortemente aromatiche, erano infatti molto usate in cucina, soprattutto per pietanze a base di uova. In particolare, i cuochi francesi che preparavano le omelette ne usavano le foglie, cosí come oggi ricorrono alle fines herbes (erbe aromatiche). I pasticceri, a loro volta, usavano questa pianta come una valida alternativa alle costose spezie importate, quali noce moscata e cannella.
Il sapore piccante di T. vulgare risulta però eccessivo per i gusti contemporanei: in effetti, è talmente spiccato che, se pure un tempo veniva usato per insaporire le pietanze, lo si adoperava anche come repellente, per impedire che i topi si avvicinassero al frumento e al granoturco o le mosche alla carne.
Il nome Tanacetum deriva dalla parola greca che significa "immortalità", giacché, oltre alle proprietà prima ricordate, si riteneva che la pianta conferisse vita eterna a chi ne beveva l'infuso.

Con le foglie e i fiori di una sua varietà (non spontanea, ma coltivata: Tanacetum vulgare var. crispum) viene prodotto l' "arquebuse" popolare liquore casalingo, digertivo e molto aromatico.