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Famiglia Discoreaceae
Nome volgare Tamaro
Caratteristiche Pianta erbacea perenne provvista di una robusta
radice carnosa, simile a un tubero, da cui, in primavera, si originano
i fusti eretti simili ai turioni degli Asparagi ma con l'apice incurvato
verso il basso; quando si sviluppano, i fusti si attorcigliano sugli arbusti,
vicini..
Le foglie sono alterne, hanno un lungo picciolo, il lembo è cuoriforme,
la base è profondamente incisa mentre l'apice è acuminato;
il margine è intero, la superficie delle foglie giovani è
lucente e diviene poi opaca; le nervature principali, in numero di tre-cinque,
partono tutte dalla base e spesso si riuniscono all'apice.
I fiori sono separati sulla stessa pianta: i maschili sono riuniti in
lunghi racemi portati da un peduncolo altrettanto lungo, l'involucro è
diviso fin quasi in fondo in sei ampi lobi bianco-giallastri; i fiori
femminili sono portati da corti racemi, l'involucro è tubulare
e diviso solo in alto in sei piccoli lobi.
Il frutto, originato dai fiori femminili, è una bacca sferica rossa
che contiene da tre a sei piccoli semi tondeggianti.
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Sostanze contenute Saponine steroidali, fitosteroli, istamina,
pectine, potassio ossalato.
Parti velenose della pianta Tutta la pianta, in particolare frutti,
radice e foglie crude.
Proprietà farmaceutiche: Emetiche, purgative, stimolanti.
(Droga usata: la radice).
Il tamaro è da considerarsi pianta velenosa per la presenza di
alcuni principi attivi tossici, soprattutto nelle bacche e nella radice.
Fra i principi attivi si segnalano l'ossalato di calcio e di potassio,
le saponine, i tannini e una sostanza simile all'istamina.
La droga vera e propria è la radice, usata in passato nella farmacopea
popolare per la cura dei geloni e dei reumatismi e come lassativo. Ha
proprietà emetiche, rubefacenti, purgative. Per le proprietà
rubefacenti e stimolanti può essere utile anche come rinforzante
del cuoio capelluto. Le caratteristiche dei principi attivi sconsigliano
fortemente l'uso non controllato anche per via esterna, in quanto può
comportare effetti collaterali di una certa gravità (reazioni allergiche,
vomito, diarrea).
Uso in cucina: Pianta velenosa; i frutti possono essere mortali.
Tuttavia i giovani germogli sono largamente usati e consumati come quelli
del luppolo o dei comuni asparagi.
Anche la radice è commestibile se ben cotta.
Curiosità In Francia il Tamaro è noto come "Herbe
aux femmes battues", cioè "erba per le donne picchiate".
Tale denominazione nasce dall'uso terapeutico della polpa grattugiata
della radice applicata come impacco su contusioni, ematomi e distorsioni.
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