| Datura
stramonium L. | ||||
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Famiglia Solanaceae Nome volgare Stramonio | ||||
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Luogo e tempo di ritrovamento:
Piana di Ceva - Agosto settembre | ||||
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Caratteristiche Pianta erbacea annuale con il fusto cilindrico,
talvolta cavo, sfumato di violaceo, diviso dicotomicamente, cioè
ogni volta in due rami, e alto fino a un metro; la radice è fittonante. Diffusione Abbastanza comune Sostanze contenute Alcaloidi (iosciamina, scopolamina, atropina),
fenolacidi, acidi organici, tannini, lipidi nei semi. Proprietà farmaceutiche Tutta la pianta è velenosa.
Ha proprietà antispasmodiche, sedative nervose, narcotiche, antinevralgiche.
Per uso esterno in cataplasmi antireumatici. In omeopatia nella cura dell'asma.
Nota Le foglie essiccate dello stramonio erano usate come tabacco per sigarette, dagli effetti particolarmente benefici per gli asmatici. Curiosità È stata anche definita la pianta dei ladri. Si racconta infatti che i briganti usassero mettere semi di stramonio in liquori dal sapore gradevole: gli sfortunati che bevevano questa mistura si trovavano privi di volontà e disposti a raccontare verità che non sarebbero state, altrimenti, mai raccontate.
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