Mercurialis annua L.
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Famiglia Euforbiacee

Nome volgare Erba strega, mercorella comune

Caratteristiche Pianta erbacea annuale dioica, alta 10-40 cm, con fusti eretti, glabri, tetragoni, molto ramificati.
Le foglie opposte e picciolate, hanno la lamina ovato-lanceolata, lunga 2-5 cm, acuta all'apice e ottusamente seghettata al margine.
Fiori unisessuali, di colore verde-giallastro, portati da piante separate; quelli maschili, riuniti in glomeruli, formano una spiga eretta e allungata; quelli femminili, quasi sessili, sbocciano in gruppetti ascellari. Il frutto è costituito da una piccola capsula tubercoloso-setosa.

 
Fiori_M 1 -- Fiori M 2 --Fiori F -- Frutto -- Semi ---

Habitat Incolto, margini di strade, ambienti ruderali, orti, aree antropizzate dal piano a 1300 m di altitudine. Fiorisce da febbraio a dicembre.

Velenosità La mercorella è, in principio, una piante edule, almeno dopo cottura. Può essere consumata come gli spinaci, ma anche essere facilmente confusa con una sua parente perenne e velenosa, la mercorella bastarda (Mercurialis perennis). Per questa ragione, e per il sapore non certo unico della pianta, se ne sconsiglia l'impiego in cucina. La natura dei principi tossici delle mercorelle non è ancora nota, ed il grado di velenosità di queste piante dibattuto. La cottura elimina in parte la velenosità della mercorella bastarda, ma sono descritti casi recenti di avvelenamento, non letale per il pronto intervento medico, anche con la pianta bollita.

Curiosità Secondo una tradizione popolare la presenza di mercorella sotto le viti fa andare a male il vino.Il medico greco Ippocrate consigliava gocce di succo fresco di mercuriale, da instillare direttamente nell'orecchio, per curare le sordità parziali o temporanee.La medicina popolare raccomandava l'utilizzo del succo estratto dalle foglie fresche di questa piantina per interrompere la produzione di latte delle nutrici.