| Aconitum
napellus L. | |||
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Famiglia: Ranuncolacee Nome volgare: Aconito napello Altre specie A.paniculatum - A.variegatum - A.vulparia (tutte le specie sono molto velenose) Caratteristiche:
È una pianta erbacea vivace con una radice carnosa arrotondata verso
l'alto e ristretta a cono in basso; al momento della fioritura, vicino a questa
radice se ne forma un'altra che prenderà il posto della prima esaurita.
Il fusto, eretto, è quasi sempre semplice e alto fino a oltre un metro. Habitat: Cresce nei boschi, nei pascoli e nei prati alpini, malghe. 600-2600 m. Diffusione Abbastanza comune nellItalia del nord. Sostanze contenute Acaloidi (aconitina, mesaconitina), alcamina, acidi organici. Parti velenose della pianta È la pianta più velenosa
della flora italiana. Tutte le parti, specialmente se fresche, sono altamente
tossiche. La radice ha un'attività circa dieci volte superiore
a quella delle foglie. Proprietà farmaceutiche: Tutta la pianta è velenosa.
- La pianta se utilizzata correttamente ha numerosi effetti terapeutici. Sintomi dellavvelenamento Agisce sul cuore e il sistema
nervoso centrale: prima eccita, poi paralizza i centri nervosi. Agisce
inoltre sulle terminazioni nervose motorie e sensoriali producendo rispettivamente
un effetto paralizzante e fenomeni di anestesia. Antidoto Antidoti d'urgenza sono l'atropina e la strofantina.
Nota Tutte le specie di Aconitum contengono lalcaloide aconitina,
che è una delle sotanze vegetali più tossiche che si conoscano:
bastano pochi milligrammi per procurare la morte. Nonostante ciò,
alcune specie sono utilizzate a scopo medicinale | |||
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